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Tivoli
La città di Tivoli è collocata sulle pendici occidentali
dei monti Tiburtini, rilievi di modesta entità ad est di Roma, posizionata
lungo il fiume Aniene presso la grande cascata, insieme al suo territorio
ha goduto fin dai tempi antichi condizioni favorevoli sia dal punto di
vista climatico che strategico, dal momento che controllava tutti i traffici
da e per l'Abruzzo. La ricchezza delle acque favorì, nelle diverse epoche,
l'impianto di grandi complessi architettonici Gli esempi più insigni:
Villa Adriana di epoca romana, la Cinquecentesca Villa d'Este, la Villa
Gregoriana costruita nell'Ottocento all'interno del baratro della valle
del fiume Aniene sottostante l'acropoli romana.
I principali monumenti della città: Chiesa di
S.Maria Maggiore, Chiesa di S.Silvestro, Mensa Ponderaria, Casa Gotica
Villa Campitelli, Chiesa di S.Lorenzo, Chiesa di S.Pietro alla Carità,
Templi di Vesta e Sibilla, Ponte Gregoriano.
(fonte www.comune.tivoli.rm.it)
Villa d'Este e le sue fontane
Villa d'Este, capolavoro del giardino italiano e inserita
nella lista UNESCO del patrimonio mondiale, con l'impressionante concentrazione
di fontane, ninfei, grotte, giochi d'acqua e musiche idrauliche costituisce
un modello più volte emulato nei giardini europei del manierismo
e del barocco.Il giardino va per di più considerato nello straordinario
contesto paesaggistico, artistico e storico di Tivoli, che presenta sia
i resti prestigiosi di ville antiche come Villa Adriana, sia un territorio
ricco di forre, caverne e cascate, simbolo di una guerra millenaria tra
pietra e acque. Le imponenti costruzioni e le terrazze sopra terrazze
fanno pensare ai Giardini pensili di Babilonia, una delle meraviglie del
mondo antico, mentre l'adduzione delle acque, con un acquedotto e un traforo
sotto la città, rievoca la sapienza ingegneresca dei romani.
(fonte www.comune.tivoli.rm.it)
Villa Gregoriana e la sua cascata
Parco pubblico voluto da papa Gregorio XVI, "Villa Gregoriana"
nacque nel 1835 dalla sistemazione del vecchio letto dell'Aniene, stravolto
dalla rovinosa piena del 1826. Con l'apertura del traforo del Monte Catillo
l'abitato di Tivoli fu messo al sicuro dalla furia delle acque che, incanalate
nel nuovo condotto artificiale, crearono più a valle il maestoso
e spumeggiante spettacolo della Cascata Grande, alta oltre 100 metri.
Il vecchio letto del fiume divenne la meta di un'ardita passeggiata a
strapiombo sulla valle che, tra sentieri scoscesi, boschi e gallerie,
toccava il belvedere sulla Grande Cascata, penetrava nelle Grotte di Nettuno
e delle Sirene, serpeggiava in quello che era stato il letto delle Cascatelle
e riemergeva ai piedi dei templi dell'acropoli.

(fonte www.comune.tivoli.rm.it)
Villa Adriana
La regina delle ville imperiali dell'antica Roma è
posizionata nella piana sottostante Tivoli e spicca per l'imponente grandiosità
dell'architettura. Fu fatta costruire dall'imperatore Adriano, che ne
seguì personalmente il progetto (118-138 d.C.), a partire dalla
ristrutturazione di una precedente villa repubblicana. E' costituita da
un insieme di costruzioni monumentali, vie, specchi d'acqua, terme, biblioteche,
teatri, templi che avevano colpito l'imperatore nei suoi numerosi viaggi
nelle province dell'impero dove era andato per conoscere realtà
così lontane e adeguare le strutture dell'impero alle nuove necessità.
Si tratta di una vera e propria città estesa su di un'area di circa
300 ettari, nella quale il grandioso complesso si presenta diviso in quattro
diversi nuclei.
(fonte www.comune.tivoli.rm.it)
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